bambule1

Da tanto tempo non mi succedeva più.
Sarà colpa del trascorrere del tempo che ingrigisce un po le cose, o della tante persone piccole, addomesticate al cinismo, che ti circondano quotidianamente.
Ma oggi è stato diverso.
Oggi ho riscoperto la gioia di sentirmi reggae.
Non ci si può fare niente, certa gente ci nasce così, felice per la vita, per ogni piccola cosa, desiderosa di apprezzare ogni sfumatura di ogni momento. E soprattutto non può mancare la certezza di essere nel giusto.
Non significa essere sempre felici, ma semplicemente essere reggae.
Hippy por dentro direbbe qulalcuno; io, ancora una volta, dico che è l’anima che balla che fa la differenza.
E che la gente che balla si trova sempre meglio.
Dedicato agli ultimi danzatori di questa notte immersa nella nebbia.