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Alzo le mani…
ridere correre volare…respirare
In alto le mani,
contro lui contro tutti contro me
Alzo le mani…
ti aspetto

Se è vero che ogni conseguenza è risultato di una causa, se è vero che le cose succedono e succedono in un certo modo perchè così devono andare, allora come  mi dimeno io in tutto questo c’est dejà fait senza sbagliare una mossa, senza correre il rischio di rovinare qualche maglia, o un meccanismo o un pezzo di questo reticolo e intreccio di cause ed effetto?

In fondo c’è quel momento in cui ti devi fermare per prendere una decisione, fare quella scelta che cambia la tua vita.

Quindi io scelgo? Io sfrutto quello che mi si propone? O è solo una farsa premeditata? Mi sta anche bene la farsa ma…i miei sforzi servono a qualcosa?

Facile sarebbe salire su un taxi e far decidere all’autista  o dire “segua quella macchina”…bullshits, facile e reale un cosmopolitan con le amiche per rendere tutto più divertente e chiaro.

Dicono che sono
un libro senza argomenti
che non so se vengo o vado
che mi perdo fra i miei sogni

Dicono che sono una foto in bianco e nero
che devo dormire di più
che mi vince il mal umore

Dicono che sono una ragazza normale
con piccole manie che fanno disperare
che non so bene
dove sta il bene e il male
dov’è il mio posto.

Dicono che vado
come un cane senza il suo padrone
come una barca senza il mare
come un’anima senza corpo

Dicono che sono
un oceano di ghiaccio
Che devo ridere di più
e stare zitta un pò meno.

E questa sono io
spaventata e decisa
una specie in estinzione tanto reale come la vita
E questa sono io
adesso arriva il mio momento
non intendo rinunciare
non voglio perder tempo

bambule1

Da tanto tempo non mi succedeva più.
Sarà colpa del trascorrere del tempo che ingrigisce un po le cose, o della tante persone piccole, addomesticate al cinismo, che ti circondano quotidianamente.
Ma oggi è stato diverso.
Oggi ho riscoperto la gioia di sentirmi reggae.
Non ci si può fare niente, certa gente ci nasce così, felice per la vita, per ogni piccola cosa, desiderosa di apprezzare ogni sfumatura di ogni momento. E soprattutto non può mancare la certezza di essere nel giusto.
Non significa essere sempre felici, ma semplicemente essere reggae.
Hippy por dentro direbbe qulalcuno; io, ancora una volta, dico che è l’anima che balla che fa la differenza.
E che la gente che balla si trova sempre meglio.
Dedicato agli ultimi danzatori di questa notte immersa nella nebbia.

Facciamo un gioco.

Seduti al tavolo con solo un drink e qualche patatina bisogna accontentarsi dell’immaginazione e poco altro.

Allora è li che L. mi dice:

-Pensa a delle porte colorate. Pensale davanti a te e poi immaginati di aprirle. Mi devi dire cosa vedi.

Aaaa! Penso io, un altro di quei giochi psicologici. Perchè no? Il mio americano non si offenderà di certo e poi di cosa parlare? Basta lavoro.

Si comincia. Prima porta, la porta verde. Di colpo mi accorgo che non sono così pronta e veloce.  Mi sono sentita un po investita da una grande responsabilità. Di dover decidere chissà quale mio destino con una visione sbrigativa e affrettata non mi andava; il problema è che stavo già barando. Eh no, la regola è quella di non pensare e di vedere solo quello che c’è. Ma se non ci vedo niente?

Mi concentro un pò di più e dietro la porta verde ci vedo un prato verde inglese. Qulacuno già sogghignava che in mezzo al prato verde c’era anche qualche pianta d’alto fusto e a pensarci bene ho dovuto dire che qualcuna c’era…

Porta bianca. Una colomba.

-Come la vedi? Cosa fa?

Chiedere anche una visione in movimento alle 9 di sera di un faticoso mercoledì era un po tanto. La mia colomba era lì, immobile che mi fissava con un piccolo occhio nero. Assomigliava un pò alle colombe che mi facevano disegnare alle elementari per Pasqua.

Dietro la porta blu ci ho visto un cielo azzurro, immenso con tante belle nuvole bianche e leggere. Mi sono veramente stupita delle mia facoltà visive. Forse il mio cervello a quell’ora non era più in grado di produrre immagini affascinanti basandosi su delle semplici associazioni di colore.

La porta arancione è stata la vittoria dell’ispirazione; l’ho aperta e istantaneamente ci ho visto le luci del centro storico di Cesena. Mi piace un sacco il castello illuminato dalle luci arancioni dei lampioni di sera. Ero compiaciuta.

La rossa era fuoco, una fiamma grande da occupare tutto l’oltreporta e ardente.

Arriviamo all’ultima porta. Quella viola. Ho fatto fatica. E pensare che il viola è uno dei miei colori preferiti. Esito un pochino, L. mi guarda e mi assicura (rassicura) che non ero obbligata ad aprire tutte le porte. Ma io non lo potevo permettere. Non sia mai che non apro una porta. Allora dice:

- Bhè potresti anche aprirla e non vederci niente.

Ah! si, proprio io! No, io quella porta l’ho aperta e con un balzo di ostinazione ci ho visto un cuore rosso. L., con fare da sciamano, ha subito annunciato al gruppo pagano che questa ragazza era proprio malata.

Avevamo finito le porte ed era arrivato il momento dell’interpretazione……ma lascio spazio alle interpretazioni dei singoli e mi limito a svelare le identità dei significati simbolici nascosti.

La porta verde nasconde la visione dell’amicizia. Quella bianca è per la famiglia. Il significato di quella blu proprio non lo ricordo, è 5 minuti che mi sforzo ma non mi viene proprio in mente….                                                                                 L’arancione è una porta sulla carriera professionale. Quella rossa è uno sguardo sulla vita sessuale e il viola è il colore della religione.

Ma dico io…e sarei malata per fare del cuore e dell’amore la mia religione? Fosse tutto il mondo così!! Peace and love, un bacio a tutti.


Dal diario di bordo di una ragazza libera.
Oggi la città ha un profumo buonissimo. La primavera è alle porte. No perdon, la primavera sta già lasciando il posto all’estate. Quasi 30 gradi di puro entusiasmo.
Fondamentale, il lavoro. Essenziale, le buone persone accanto.
Cosa si può desiderare di più? Del tempo libero da dedicare a perseguire un obiettivo o più di uno, cosa importa adesso che posso scegliere?
Respira questa aria densa di vita, la stanchezza ormai non si sente, voglia di fare di ridere di leggere di essere qualunque cosa io voglia. Quanto tempo!
Benvenuta ritrovata libertà, che tu possa essere per sempre mia fedele compagna di viaggio!

Ho capito tante cose. Si, lo so, ne restano infinite altre. Ci sono, sono qua, altre sfide, lasciatemi solo riposare un pò mentre respiro quest’aria magica che mi circonda.
Oggi mi sono presa la briga di cercare sul dizionario una parola, stardust, guarda un pò, significa proprio polvere di stelle, niente di più appropriato.
Non mi resta altro da fare che continuare ad essere appena un poco fatalista e credere che in questi giorni attorno a me si sia addensata una nuvola di polvere di stelle…

sogno.jpg

Un venerdì di lavoro un poco diverso dai soliti; si comincia con una mail inaspettata, e si finisce con uno sguardo veloce a foto di paesi lontani…e perché no, già che c’eravamo anche qualcuna dei tempi passati.

Il fatto è che quando una giornata comincia così s’innesca qualcosa, l’aria si impregna di voglia di non si sa bene che, e allora non c’è neanche tanto bisogno di parlare. Siamo informatici, si, cinici e rigorosi, disegnamo grandi sistemi virtuali capaci di far correre l’informazione da un capo all’altro del mondo, lì, in quel piccolo stretto laboratorio da piccoli scienziati pazzoidi. Alle volte abbiamo bisogno di smettere di codificare, usciamo alla ricerca di un dolce al cioccolato e dal portatile comincia a uscire musica per le noste orecchie…quella canzone che lentamente accompagnava il nostro caffè era una canzone che non ascoltavo da anni.

Sono maniacale con le cose che mi piacciono. Mi ricordo quando la Sara mi diceva che quella canzone gli faceva venire in mente me. Sarà perché a me vengono i brividi quando la ascolto. Oggi è sabato e ancora dal mio portatile escono quelle note. Era adatta una volta ed è più che mai attuale. Evito di fare una traduzione a run time, perderebbe molto del suo fascino. Basti sapere che parla di sogni.

A me piace ascoltarla mentre cammino per la strada. Mi si accelera il passo, svanisce la stanchezza e nasce un sorriso deciso e contagioso. I want more impossible to ignore…..

Provare per credere.

Ci siamo, siamo arrivati alla fine di questo anno e ci prepariamo all’inizio di uno nuovo; e come potevo io non farmi prendere da questi momenti di riflessione a cascata??
Presa da un documento tecnico e l’altro, ansiosa di di poter scrivere qualche riga in più di questa mia tesi, non posso fare a meno di pensare…ci siamo, un altro anno sta per concludersi, strizzo un pò gli occhi, inclino leggermente la testa.
Non viene da chiedersi cosa ho fatto in quest’anno? Se sono cresciuta? O si…e quanto!! Ho imparato tante cose? Una montagna di cose nuove. E ancora più importante sono pronta ad affrontare un nuovo anno?
Aspettiamo tutti quanti una trasformazione, e nei nostri sogni dipingiamo un nuovo anno…proprio come lo vogliamo.
Ci vuole speranza, e se alla fine si farà l’amore, ognuno come gli va….che bello che sarà il nuovo anno!!

Cari amici miei,
un augurio sincero e dal profondo del cuore, e siccome sono molto lontana vi sentirò ancora più forte…
sono sicura che l’anno che verrà sarà un anno stupendo
Un abbraccio

hardware-linux.png

Tutto il giorno a pensare come disegnare interfacce…
catalogare oggetti e attribuire funzioni…
poi uno si stupisce se esco di casa e mi piace vedere le cose ben chiare…
Dedicato a tutti i pensatori di interfacce.

Devil came to me
and he said: I Know what you need
devil came to me
and he said you just follow me
This is the end but I’m not surprised
you will burn in hell
do you know why?
Devil came to me
and he said: I Know what you need
devil came to me
and he said: you belong to me
This is the end but I’m not surprised
you will burn in hell
do you know why?
I lied for you, I lied for you
I lied for you, I lied for you
The moon was red and night became my friend
but the stars were evil
and they said: like you were
The moon was red and night became my friend
but the stars were evil
and they said: hey, like you were
this is just the end
you will burn in hell tell us if you’re scared
Devil came to me
and he said: I know what you need
devil came to me
and he said: what you need it’s me
This is the end but I’m not surprised
you will burn in hell
do you know why?
The moon was red and night became my friend
but the stars were evil
and they said: hey, like you were
this is just the end
you will burn in hell tell us if you’re scared
Everybody say now I will take the lessons
that I forgot to learn at school
and they go like: everybody say you deserve
what you get
but oh! no, I didn’t mean to hurt
I lied for you, I lied for you
I lied for you, I lied for you
The moon was red and night became my friend
but the stars were evil
and they said: like you were
The moon was red and night became my friend
but the stars were evil
and they said: hey, like you were
this is just the end
you will burn in hell tell us if you’re scared

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